One person

Proche des commerces (et des étoiles) / Poster, carton, tract

Editore L'Orangerie, Bastogne

Pubblicato a maggio 2023

Queste tre stampe accompagnano la mostra che si terrà al centro d'arte L'Orangerie di Bastogne nel maggio 2023. 

Il manifesto A3 della mostra intreccia la pubblicità di un'agenzia immobiliare, di un ottico e la foto di una bandiera americana. È una sorta di perforazione del subconscio di Bastogne, un tempo teatro della battaglia del Bulge e oggi attraente città commerciale. Sul fronte, è disegnata una costellazione stellata con linee ondulate che attraversano i nomi dei negozi e dei ristoranti della città. 

Il biglietto d'invito A5 presenta sul fronte una mappa Google del centro di Bastogne e sul retro una composizione grafica che combina nuovamente informazioni sulla mostra e un elenco dei negozi di Bastogne. Ogni cartolina è perforata a mano con alcune stelle. La bandiera americana svolge anche il ruolo di fantasma. 

Il piccolo pieghevole presenta sul fronte una frase che evoca lo sci di fondo e una composizione grafica che suggerisce una pista a zig zag.

2023

Un edizione di Marie Glaize, in collaborazione con Louis Clais e Yoann Van Parys

Pubblicato il primo gennaio 2023

Con l'approssimarsi del mese di dicembre, l'artista francese Marie Glaize collabora con altri artisti per creare un'edizione che racchiude l'anno che verrà. In una parola: un calendario. Invitati a lavorare all'edizione 2023, in compagnia di Louis Clais, abbiamo trascorso un fine settimana a Parigi durante il quale abbiamo preso in considerazione una dozzina di possibili calendari: un calendario sulle foglie deperibili di un albero nel parco di Buttes-Chaumont, un calendario sparso sui campanelli anonimi degli abitanti di Parigi, e così via. La scelta è stata oggetto di un dibattito tanto aspro quanto gioioso. Alla fine del fine settimana, è stata trovata una soluzione intorno al segno "=", che separa tutte le date dell'anno. Un'equivalenza zen di giorni, alla John Cage. L'inclinazione alla fantasia porta alcune delle fazioni opposte ad aggiungere una scarpa tagliata a questa chiara equazione. Una sorta di stivale a sette punte per superare le difficoltà della giornata. Questo doppio sesamo sarebbe stato infilato nelle tasche degli amici: un'equivalenza e un accessorio. Tuttavia, presto compare un cugino del segno '=': il segno '≃'. Questa equivalenza di sfumature fa guadagnare voti, come la formula matematica che ha finalmente attraversato i nostri scambi. I giorni passano e il dubbio continua a tormentare Marie Glaize, la nostra Regina di Saba. Ha lanciato l'idea di una cartolina che permettesse alle nostre equazioni di lasciare l'appartamento parigino in cui sono nate. E così è stato fatto: le Poste ci offrono il loro supporto logistico. Il 2023 sta andando da qualche parte. Il 2023 andrà a qualcuno. Beh, più o meno...

Il senso della misura

Pubblicato a Febbraio 2022 all'occasione della Limited Edition Art Fair 2022, Villa Empain, Bruxelles

Gennaio 2022: Omicron sta con noi, come i diversi Green passes nel mondo. Non posso uscire dal mio salone. Tutti stanno parlando in televisione. Stiamo chiamando ai numeri di dirci la verità. Tutti stanno parlando nel loro proprio nome. Qualcuno sta provando di imparare ai bambini del popolo la giusta strada da prendere. Riguarda tutti : ragazze e ragazzi del paese, se non del mondo. Non è sicuro che stai per fare un successo cosi, caro Macron. Hai dimenticato il candore dell’essere umano, alla fine. Poi, sembra che gli elementi separati di quest’edizione danno una decorazione ad altre opere, nella vicinanza. Un commento, una didascalia, una proposta per un azione. 

YOU KEEP ME UNDER NO SMELL / How to make sense without you?

Pubblicato in novembre 2021

Editrici Margherita Falqui, Marina Marques e Silvia Marchese

" Negli ultimi mesi abbiamo condotto insieme una ricerca su un fenomeno attuale e contingente: la perdita del senso dell’olfatto, soprattutto causata dal covid. La perdita dell’olfatto non è un tema, è un sintomo: significa perdere contatto con una realtà invisibile che circonda le cose che abbiamo intorno. È perdere fiducia nel proprio intuito. Questo ci interessa anche data la poca considerazione che, socialmente si riserva all’olfatto e per la condizione in cui ci siamo trovate e trovati tutti negli ultimi tempi, fatta di isolamento, non solo fisico e umano, ma anche sensoriale.

Così nasce il nostro progetto collettivo Curatela Placebo, in cui operiamo come gruppo di editrici-curatrici con un’azione curativa/curatoriale che aspira a raccontare e comunicare la percezione olfattiva e l’esperienza della sua perdita nel contemporaneo: la mostra-in-kit YOU KEEP ME UNDER NO SMELL. Se nella costante deodorizzazione e digitalizzazione aveva già senso trattare la perdita dell’olfatto come patologia ma anche come mancanza di contatto, ora, ci risulta impossibile sfuggire a questa urgenza."

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Pubblicato il 23 Aprile 2021 durante la feria per l'edizione Limited Edition Art Fair, Villa Empain, Bruxelles

Quest'opera, presentata nell'occasione della feria LEAF2021, è una scatola azzura dove si trovanno nove serie di otto cartoni colorati, su quale sono stampati recto/verso, sedici titoli di articoli diversi, diffusi sulla pagina principale di qualche grandi siti d'informazione in Europa (Le Monde, Repubblica, Correio da Manha, De Telegraaf, Frankfurter Algemeine Zeitung, The Guardian) e in America (New York Times), il primo aprile 2021. Questa data del primo aprile di ogni anno, è quella del "pesce d'aprile", tradizione che la stampa segue volontieri, inserando informazioni un po pazze nel mezzo delle informazione autentiche. Quindi, il gioco, in quest'opera, in somma, è d'indovinare alla lettura di questi media importanti, cosa è una realtà, e cosa è una bugia. Esercizio non facile nel 2021!

Hors d'oeuvre (Serendipity # 3)

Pubblicato il 19 Dicembre 2020, Eté78, Bruxelles

Editore Septembre Tiberghien, Olivier Gevart

Grafica Mélanie Berger

Durante 2020, tre edizioni di un progetto editoriale chiamato Serendipity sono pubblicati dal centro d'arte Eté78. Ogni edizione parte di un episodio dell'anno 1978, trasmesso agli artisti come punto di partenza, per l'ispirazione. La terza edizione parte per esempio dalla morte del Conte Georges Moens de Fernig, il 16 agosto 1978. Un personnagio importante della storia del Belgio, che ha avuto un ruolo decisivo alla Fiera Universale del 1958, a Bruxelles. L'opera immaginata in questo contesto vivo di creazione è un testo, intitolato "Hors d'oeuvre" (un gioco di parole in francese, significando sia "fuori della solita opera", e anche designando una cosa che si mangia nelle cene prestigiose). Ed una fotografia del centro d'arte Eté78, presa una sera d'agosto 2020. Il testo si presenta come una finta analisa, molto razionale, delle condizioni di creazione trasmitti agli artisti, in questo progetto, nella sua epoca. Fa il ritratto di uno spirito in cerca ossessiva di senso e di logica (al punto di essere un po patetico), che prova di materializzare il suo sconforto sotto la forma metaforica di un pezzo schiacciato di terra bianca, di porcellana, ectoplasma abitando la sua psiche. Nel Dicembre 2020 viene una mostra per concludere il progetto editoriale, dove è presentato, nel vero, il pezzo di terra, lasciata all'ammirazione del pubblico. Sarebbe una reliquia del Conte? Un pezzo della Croce? O una rappresentazione della nostra esistenza fisica, in un tempo molto digitale e solitario? 

Photos mostra : Regular Studios